Forma Aquae – Linea Decor Dress

Le vasche protagoniste del benessere personale:

puntano sul decoro e arredano anche il salotto

secondo la nuova ‘psicologia dell’abitare il bagno’

A Milano, esposizione degli esclusivi elementi di arredo

nello showroom di via San Gregorio 43. Hanno già conquistato personaggi cult  come la fondatrice del Farm Cultural Park

di Favara Florinda Saieva. 

www.formaaquae.it  https://decordress.it/

 

 

Elementi di arredo che rivoluzionano l’idea stessa del ‘bagno’. Sono le vasche della Linea Decor Dress di Forma Aquae, presentata ufficialmente durante la Design week di Milano nei giorni scorsi, con la inaugurazione del nuovo showroom Forma Aquae  in via San Gregorio 43.

La linea Decor Dress nasce nello Studio Bojola di Firenze e risponde alle nuove esigenze dei consumatori interpretate dai più recenti studi di psicologia dell’abitare. L’iniziativa imprenditoriale si deve a Paolo Mari già attivo in diverse iniziative industriali internazionali di successo nel mercato dell’arredo e di recente in Italia promotore di una una tecnologia avanzata di VR per il settore.

La collezione Decor Dress reinterpreta l’oggetto vasca ponendolo al centro di una esperienza di relax personale, non più quindi collocabile necessariamente in bagno. 

La vasca si adorna con decorazioni artistiche e colori studiati per un’atmosfera avvolgente di benessere. Sono 34 i modelli di decori diversi suddivisi in 4 aree di gusto accomunate da una palette di tinte transeasonal, adatte ad ogni tipo di illuminazione e ambiente, dell’appartamento, stanza d’albergo o  villa. Quattro pattern mirati a trasmettere un senso totale di calma per conciliare il naturale equilibrio tra mente e corpo. I decori possono anche essere personalizzati secondo le esigenze del committente.

Il design delle nuove vasche Forma Aquae è  tipico del brand: effetto “pezzo unico”, dagli eleganti bordi fini e una seducente profondità, grazie a una tecnologia costruttiva che garantisce anche la massima robustezza.

Florinda Saieva,  cofondatrice del Farm Cultural Park di Favara internazionalmente riconosciuto come fucina delle migliori start up del design contemporaneo, intervenuta alla inaugurazione dello showroom milanese, ha detto: “Spesso abitiamo i luoghi senza pensarli-   lasciando che siano altri a sceglierli per noi, invece dovremmo porre molta attenzione all’arredamento della propria casa. Il bagno è un posto di riflessione, dove siamo soli e dove possiamo essere sinceri con noi stessi. Per questo dovremmo  arredarlo avendo cura del design, scegliendo i prodotti come le vasche Decor Dress che possono farci stare bene non solo fisicamente ma anche mentalmente, ad esempio utilizzando dei materiali sostenibili o scegliendo un colore predominante nella stanza”.

“Le vasche Forma Aquae non sono pensate solo per un ambiente bagno – spiegano i designer che hanno ideato la linea Decor Dress, Luca e Margherita Bojola -, ma anche per essere collocate all’interno di un living o di una camera da letto, come un qualsiasi altro elemento di design”. Lo studio Bojola- ‘bottega d’arte’  a Impruneta (Firenze)-  è una eccellenza italiana di fama internazionale, in particolare per aver creato le vasche da bagno più preziose al mondo, in pietre semipreziose per il target più esclusivo. Il cuore dell’ispirazione è la combinazione della pura materia con le forme più contemporanee.

La psicologa Alessandra Micalizzi autrice con Tommaso Filighera di ‘Psicologia dell’abitare’ (Franco Angeli)parla di una concezione del bagno ‘più umana e umanistica‘ in ottica di una ‘domofilia’: “L’obiettivo oggi è quello di intercettare bisogni più profondi connessi alla dimensione abitativa egati a un riconoscimento identitario necessario de propri spazi. Il bagno come ambiente ha origini antichissime e ha subito una sorta di processo di interiorizzazione, entrando a far parte gradatamente dell’ambiente domestico, privatizzandosi. Nei contesti abitativi odierni, il bagno non è più una stanza “di servizio”,  ma un luogo dove dedicarsi a se stessi, dove purificarsi, dove esaltare il proprio contatto con l’acqua. L’acqua è l’elemento naturale per eccellenza e  richiama anche il nostro ancestrale rapporto con la natura. L’acqua è  l’elemento in cui inizia la vita  ed ha un forte potere evocativo anche per noi umani, in quanto richiama l’esperienza vissuta nell’utero materno, secondo Winnicott la nostra prima forma di abitare. Parliamo dunque di ‘domofilia’ ossia il riconoscimento dello spazio domestico e l’attitudine ad identificarci con esso per il nostro benessere psicofisico”.

L’arch. Caterina Malinconico, già coordinatrice didattica del Corso Triennale di Interior design e scenografia degli eventi allo IED -‘Istituto Europeo di Design di Milano, specializzata nella metodologia del design thinking, spiega: “Nel progettare spazi abitativi occorre rifarsi al design thinking valutando i Touch Point, nuova frontiera della progettazione applicata, e il Customer Journey, l’esperienza pratica che l’utente fa dell’oggetto e del luogo per intercettare i nuovi bisogni dei clienti. Ebbene, la stanza da bagno ormai è  un hub dove le persone  svolgono anche altre attività come leggere il giornale, ascoltare la musica e consultare i social sul cellulare. Il relax quindi non è più solo relegato al divano ma viene vissuto e cercato anche in bagno“.

Secondo l’arch. Massimo Mussapi, pluripremiato, specializzato nel design di prodotto per l’industria dell’ospitalità, premio Innovazione  New Business Media per il progetto di camera d’hotel Flyingroom  con soluzioni volte a superare ogni disabilità fisica e culturale:Nell’hotellerie, il bagno ha una grande importanza, tanto è vero che ve ne è uno per ogni camera, ed è lo spazio che si modifica più di frequente perché è quello che si deteriora prima. Il bagno di una struttura ricettiva non dovrebbe essere come quello di casa perché deve rispondere a requisiti tecnici, igienici, ergonomici, di manutenzione, di risparmio energetico molto specifici. Nel mondo prevalgono le catene e i grandi gruppi alberghieri, con alberghi molto grandi, che in Italia sono meno del 5%; il 95% sono a conduzione familiare, entro le 3 stelle, con una media di 30 camere. Di questi il 20% ha più di 100 anni e il 60% più di 60 anni. Ma abbiamo il maggior numero di camere d’Europa. Quindi c’è un numero enorme di camere da rinnovare in alberghi non in catena, che possono sviluppare una propria specifica proposta per esempio arredando il bagno con scelte estetiche uniche come le vasche Forma Aquae“.

Le interviste sono state realizzate in video e sono disponibili al link https://youtu.be/2P9adGjhmCM.

Per acquisti: info@formaaquae.it; costo a partire da €.2.800 +IVA